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Incombenze post mortem

Incombenze post mortem

Oggi la comunicazione di constatazione del decesso spetta al medico necroscopo. In altri termini è quest’ultimo che ha l’obbligo di spedire il certificato di accertamento del decesso all’Istituto di previdenza entro 48 ore dall’evento. Tutta la procedura avviene online direttamente sul sito dell’Inps. Questo il percorso da seguire: servizi > altre tipologie di utenti > medici certificatori > certificato di accertamento del decesso. Nel momento in cui l’Istituto di previdenza riceve la comunicazione, fa immediatamente scattare il blocco dei versamenti sui conti correnti bancari o postali.

 Pensione

Come intuibile, l’evento del decesso del genitore deve essere prontamente comunicato all’istituto di previdenza sociale (Inps, Casse di previdenza, ecc.) che eroga la pensione.  La comunicazione tempestiva vi eviterà di dover restituire prestazioni non dovute e, soprattutto, valutare con l’istituto previdenziale se vi spetta qualche trattamento apposito, come la pensione di reversibilità, calcolato sulla base della pensione percepita dal defunto, applicando percentuali che variano a seconda del grado di parentela.

La pensione di reversibilità spetta

  • al coniuge, anche se separato o divorziato, a patto che non si sia risposato;
  • ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico;
  • ai nipoti minori che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna).

In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti ne hanno diritto, se a carico del de cuius, anche:

  • i genitori qualora questi abbiano compiuto 65 anni e non siano titolari di pensione diretta e, in mancanza di questi,
  • i fratelli celibi e le sorelle nubili.

Sono reversibili tutte le pensioni: di vecchiaia, di anzianità, di inabilità e di invalidità. La pensione di reversibilità spetta al coniuge superstite, ma anche ai figli minorenni, ai figli maggiorenni che risultino inabili al lavoro proficuo e ai figli maggiorenni studenti. In quest’ultimo caso, il figlio ha diritto alla pensione di reversibilità fino al 21° anno di età se sta seguendo un corso di studio di scuola media superiore, fino al 26° se sta seguendo corsi di studio universitari.

Dichiarazione di successione

Tra i principali adempimenti che occorre sbrigare dopo la morte di un genitore vi è la necessità di presentare puntualmente la dichiarazione di successione, in caso di possesso di beni immobiliari, nei termini di 12 mesi dal decesso. La presentazione va effettuata presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente (quello relativo all’ultima residenza conosciuta del defunto). In seguito agli accertamenti, verrà corrisposta l’imposta di successione con aliquote variabili secondo il grado di parentela e alle quote ereditarie. Dopo la morte di una persona bisogna informare il fisco del passaggio del patrimonio agli eredi. Entro un anno dalla morte si deve registrare presso l’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione, pena l’applicazione di sanzioni.

Banche e Posta

Se si è a conoscenza dell’esistenza di rapporti personali presso banche e uffici postali, occorrerà informare della morte del titolare dei rapporti questi ultimi, di persona o con raccomandata con ricevuta di ritorno. Si tenga conto che immediatamente alla comunicazione della morte del titolare dei rapporti (generalmente è richiesto un certificato di morte quale documento provativo), gli stessi verranno bloccati: per poter togliere tale blocco e avviare le procedure di sistemazione dei pregressi o di liquidazione delle attività, occorrerà consegnare all’istituto di credito una copia registrata della dichiarazione di successione.

Utenze domestiche

La comunicazione della morte del genitore dovrà essere effettuata anche nei confronti di tutti gli enti fornitori di utenze domestiche (luce, acqua, gas, telefono). Può essere valutata, insieme al fornitore, la cessazione del servizio o la sua voltura.

Abbonamento RAI

In maniera simile a quanto abbiamo visto in riferimento alle utenze domestiche, anche l’abbonamento Rai potrà essere chiuso definitivamente, o passato ad altra persona: l’erede non titolare dell’abbonamento che intende trattenere l’apparecchio televisivo del deceduto, dovrà pertanto richiedere l’intestazione a nome proprio dell’abbonamento. In caso di morte dell’abbonato, l’erede non ancora titolare di canone TV deve richiedere l’intestazione a proprio nome del canone già intestato al defunto inviando una lettera raccomandata all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio Territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T., Casella postale 22 – 10121 Torino (To). In tal modo l’erede beneficerà del periodo per il quale il canone era già stato pagato. In attesa dell’aggiornamento dell’intestazione a nome dell’erede, il rinnovo del canone deve essere effettuato con il preavviso di rinnovo oppure tramite un bollettino del libretto recante la vecchia intestazione, restando invariato il numero di Canone Tv. Se invece l’erede è già titolare di un canone deve richiedere l’annullamento di quello intestato al defunto tramite raccomandata all’indirizzo indicato contenente la data e il luogo di decesso dell’intestatario. Gli eventuali arretrati non corrisposti sono in ogni caso a carico dell’erede.

 

Automobile

Trattandosi di un bene mobile registrato, anche l’automobile ricade all’interno della procedura di successione: entro 60 giorni dall’accettazione dell’eredità, pertanto, gli eredi dovranno provvedere a comunicare al Pubblico Registro Automobilistico il decesso del titolare del bene. Il PRA rilascerà un nuovo certificato e una nuova carta di circolazione aggiornato, con il nome dell’erede o degli eredi. Chi eredita un veicolo deve come prima cosa autenticare la propria firma sull’atto di accettazione dell’eredità, che può essere un atto pubblico oppure una scrittura privata con firma autenticata. L’autentica della firma può avvenire presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) delle delegazioni ACI, presso gli uffici comunali (è previsto il pagamento di 0,52 Euro per diritti di segreteria) oppure da un notaio (in questo caso è previsto il pagamento di una tariffa). Quindi entro 60 giorni dall’autentica, l’erede deve registrare l’atto all’ufficio provinciale dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA), il quale rilascerà il certificato di proprietà digitale (CDPD) aggiornato. Dal 5 ottobre 2015, infatti, il certificato di proprietà di un mezzo viene rilasciato dal PRA non più in formato cartaceo, ma in modalità digitale. Naturalmente con il decesso di una persona, il passaggio di proprietà del veicolo va effettuato in favore di tutti gli eredi. Tuttavia poiché questa situazione sarebbe estremamente complicata da gestire, il consiglio è di effettuare un secondo passaggio in favore di uno soltanto degli eredi. Questo doppio passaggio di proprietà si può fare attraverso un’unica istanza, la qual cosa consentirebbe anche di risparmiare sulle spese di gestione della pratica. Infine l’erede deve richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione rivolgendosi all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC). Attenzione perché il mancato aggiornamento del certificato di proprietà e della carta di circolazione determina, in caso di fermo da parte delle forze dell’ordine, l’applicazione di sanzioni monetarie e il ritiro della carta di circolazione (art. 94 del Codice della Strada). Per il disbrigo di queste incombenze ci si può affidare ad una agenzia di pratiche auto.

Assicurazione auto con contraente deceduto E per l’assicurazione auto cosa occorre fare? Anche in questo caso occorre comunicare il decesso del contraente alla compagnia assicurativa, la quale provvederà a cessare immediatamente il contratto. La classe di merito in questo caso può essere ereditata dai parenti più prossimi? Ricordiamo in proposito che la legge Bersani consente si di ereditare la classe di merito di uno dei familiari, ma solo se sono conviventi. Può beneficiare invece della classe di merito del contraente defunto, il coniuge in regime di comunione dei beni

Detenzione armi ereditate: cosa fare

Se la persona defunta era in possesso di un’arma da fuoco, l’erede deve presentare immediata denuncia alla Questura o al Commissariato di zona oppure alla stazione Carabinieri. Fatto questo, l’erede deve decidere se conservare l’arma (in questo caso deve possedere la licenza per il porto d’armi o richiedere uno specifico Nulla Osta) oppure cederla ad altri.

Dichiarazione per la variazione IMU

Quando nell’eredità sono presenti degli immobili non occorre inviare al Comune in cui sono ubicati la dichiarazione IMU relativa alle variazioni, a patto che venga registrata presso l’Agenzia delle Entrate la relativa dichiarazione di successione.

Dichiarazione dei redditi del defunto

L’erede deve preoccuparsi perfino di presentare, per conto della persona defunta, la dichiarazione dei redditi percepiti durante l’anno in cui è avvenuta la morte. In particolare deve indicare, oltre ai dati del de cuius, anche quelli dell’erede che deve altresì firmare il documento in qualità di rappresentante del defunto. L’erede, invece, che ha sostenuto le spese funebri, può riportare nella sua dichiarazione dei redditi una detrazione d’imposta nella misura del 19% calcolata sulla spesa massima di € 1.549,37. Dunque la detrazione massima è di € 294,38. Possono godere della detrazione fiscale il coniuge (anche se legalmente separato), i figli legittimi o adottivi e i nipoti diretti, i genitori, i generi e le nuore, fratelli e sorelle germani o unilaterali, il suocero o la suocera, nonni e nonne. Se le spese sono state sostenute da più di un erede, la detrazione sarà calcolata pro quota con una dichiarazione di ripartizione delle spese.

 

 

 

 

 

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